I Faraglioni di Capri sono famosissimi in tutto il mondo, ma quanto ne sappiamo su questi monumenti naturali? In questo articolo ti sveliamo curiosità e leggende

Faraglioni-di-CapriIcone simbolo dell’isola Azzurra, i Faraglioni di Capri sono tra le bellezze naturali più famose d’Italia e tra le più apprezzate al mondo. Merito di tanta popolarità si deve anche alle numerose Maison di moda che hanno scelto lo scenario dei faraglioni per le proprie campagne pubblicitarie. Insomma, il loro fascino è indiscutibile, ma oltre la bellezza c’è di più.

1. Perché si chiamano Faraglioni?

Il nome deriva dal termine greco «pharos» che in italiano significa faro. Anticamente, infatti, si usava accendere dei fuochi sui monti e sulle rocce vicine alla costa per segnalare la loro presenza alle navi. I faraglioni non sono una peculiarità esclusiva di Capri, ma sono presenti in tutto il Mediterraneo. Ce ne sono di simili anche alle Eolie, in Sicilia, a Pantelleria, al Giglio e in Puglia. Tuttavia, quelli di Capri hanno conquistato poeti e scrittori di ogni tempo che, citandoli nelle loro opere, gli hanno conferito una celebrità sconfinata.

2. Conosci i nomi dei Faraglioni?

Non tutti sanno che i 3 faraglioni di Capri ha un proprio nome legato a leggende o usi popolari. Il primo, quello ancora legato alla terra, sul quale sono stati trovati resti di una villa romana è Saetta, il più alto tra i faraglioni con i suoi 109 metri. Il secondo, quello caratterizzato da una galleria naturale lunga 60 metri, luogo preferito dai visitatori di tutto il mondo per scattare selfie o addirittura fare romantiche proposte di matrimonio, è Stella. Il nome deriverebbe dal culto della Madonna della Libera, conosciuta anche come Stella del Mare o “Stella Maris” alla quale è stata dedicata una cappella trecentesca sul monte Castiglione. Infine, quello più esterno è il faraglione Scopolo, ovvero “promontorio sul mare” che raggiunge l’altezza di 104 metri. Quest’ultimo faraglione è la casa di un raro esemplare di lucertola azzurra.

A dirla tutta e restando perfettamente in tema, i faraglioni non sarebbero 3, ma 4. Il faraglione Monacone, chiamato così per la presenza della foca monaca fino ai primi anni del XX secolo, guarda le spalle agli altri. Sta lì, in solitaria. Le sue dimensioni ridotte spesso gli sono costate il semplice nome di scoglio, ma non è così, lui è un faraglione e finalmente c’è qualcuno che lo dice al posto suo!

3. I faraglioni di Capri tra mito e leggenda

Per Omero i faraglioni erano massi scagliati da ciclope Polifemo in preda all’ira per attirare l’attenzione del padre Nettuno, dio del mare. Il poeta mantovano Virgilio, invece, li descrive come il luogo di incontro delle sirene, dai quali potevano emanare il loro canto soave incantando gli equipaggi delle navi vicine. Chissà che Virgilio non avesse ragione. Chi è stato vicino ai faraglioni sa che quel luogo è dotato di un atmosfera magica ed ammaliante proprio come il canto delle sirene.

4. Visitare i Faraglioni di Capri

Quando si arriva a Capri uno degli itinerari preferiti da tutti i visitatori è quello che dalla Piazzetta di Capri porta ai punti panoramici dove si possono ammirare i faraglioni in tutta la loro maestosità. Dai Giardini di Augusto a Marina Piccola e fino al Monte Solaro, il punto più alto dell’isola Azzurra con i suoi 589 metri di altezza, sono i punti strategici dove poter scattare foto perfette con i faraglioni sullo sfondo da condividere sui social.

Se, invece, si desidera vedere i faraglioni da vicino la barca è l’unico modo per farlo. Noleggiando una barca o scegliendo un tour in barca a Capri si può anche provare il brivido di attraversa la galleria naturale del faraglione Stella, quella resa famosa da uno spot di Dolce & Gabbana e fare un tuffo nel mare di Capri da colore blu intenso come in poche parti del mondo esiste.

5. Scalare i Faraglioni è possibile? 

Se stai pensando di tentare l’impresa dell’arrampicata sui faraglioni di Capri, allora ci sono alcune cose che devi sapere. Questo onore è stato riservato ad alcuni marinai e pescatori di Capri, al momento, gli unici ad essere riusciti a scalare i faraglioni fino alla cima a mani nude. A loro si deve la scoperta della magnifica lucertola azzurra che vive sulla sommità del faraglione Scopolo. Il suo nome scientifico è «Podarcis sicula coerulea», ma non tutte le lucertole di questa specie sono azzurre. Questa lucertola è speciale perché il colorito azzurro lo ha assunto per mimetizzarsi col cielo e col mare. Non sapevi nemmeno questo, vero?