La regina sarà sempre la Grotta Azzurra, ma Capri ha altre tre grotte dove l’atmosfera è magica e la storia si fonde con il mito

Durante un tour in barca a Capri, c’è una domanda di rito che riguarda la possibilità di visitare la Grotta Azzurra, regina indiscussa dell’isola che, sicuramente, merita di essere vista, anzi, vissuta. Molti, però, non sanno che Capri ha altre tre incantevoli grotte, tutte da scoprire e da fotografare con il vostro smartphone, per portare a casa dei ricordi davvero unici.

Partiamo dalla più famosa. La Grotta Azzurra è stata battezzata così per il colore che assume grazie ai raggi del sole che riflettono nell’acqua attraverso il suo piccolo ingresso. Alcuni storici pensano che la grotta fosse stata il ninfeo privato dell’imperatore Tiberio, collegata a Villa Jovis da un tunnel scavato nella roccia, ma mai scoperto. Eppure, se si entra istruiti, c’è un lastrico con una cementificazione d’epoca lungo il cunicolo che dalla parte emersa della grotta si addentra per un centinaio di metri nella montagna. Questa teoria, inoltre, è stata avvalorata anche dal ritrovamento di tre statue sul fondale della Grotta Azzurra che raffiguravano Nettuno e Tritone, déi marini della mitologia latina e greca.  In passato era possibile entrare a nuoto nella grotta azzurra, ma per questioni di sicurezza è stato vietato dalla legge.

Durante un tour privato a Capri è possibile visitare la Grotta Azzurra. In prossimità dell’ingresso, infatti, c’è il botteghino galleggiante, dove poter fare il biglietto (costo € 14,00) e salire su una barchetta che porterà all’interno. Solo una raccomandazione: “Attenzione alla testa!”.

La Grotta Verde

Forse meno conosciuta, ma è un’altra tappa obbligata per chi sceglie di regalarsi un tour in barca all’isola di Capri. L’ingresso nella Grotta Verde non richiede particolarità, anzi, è facilmente accessibile. L’acqua cristallina assume un colore verde smeraldo sorprendente, valorizzato dal fondale sabbioso, insomma, impossibile resistere ad un tuffo e che tuffo sia!

La Grotta Bianca

Questa grotta prende il nome dal colore delle sue rocce: un “insolito” bianco candido. Si estende per circa 30 metri e al suo interno le acque si dividono in due pozze comunicanti attraverso un canale artificiale inciso nella roccia che, pare, fosse usato come ricovero delle barche in epoca romana. Regno di Stalattiti e stalagmiti, tra i quali c’è uno che ha catturato l’attenzione di molti visitatori. Si tratta di uno stalagmite che si è venuto a creare sulla parte superiore della grotta, ben visibile dall’esterno, che ricorda molto la sagoma della Madonna.  Quel punto può essere raggiunto da una scaletta scavata nella roccia che ha reso la Grotta Bianca anche la meta preferita degli amanti del tuffo estremo. 

La Grotta di Matermania

Il suo nome deriva da due ritrovamenti archeologici molto importanti. “Mater” è per l’altare ritrovato nell’antro dedicato alla dea Celibe, la Mater Magna dei Romani, divinità della natura e degli animali; mentre “mania”, deriva da “Mitromania” dal ritrovamento di un bassorilievo mitriaco segno che la cavità fosse stata utilizzata come tempio dedicato al dio greco Mitra, che impersonificava il sole.
Tra i capresi questa grotta viene chiamata “Grotta del Matrimonio“, perché l’usanza del luogo voleva che le giovani coppie, dopo il rito ufficiale, si recassero in questa cavità come rito propiziatorio.

Questa grotta non è raggiungibile via mare. Se, però, vuoi visitare la Grotta di Matermania durante il tuo tour sull’isola di Capri, il percorso è molto semplice. Dalla piazzetta di Capri imbocca Corso Vittorio Emanuele e via Camerelle. Da qui, svolta a sinistra e continua per via Tragara per raggiungere il Belvedere e prendi il sentiero di Pizzolungo. Il sentiero ti condurrà tra i meravigliosi reperti custoditi nella grotta.

 

 

C. G.