Punte di roccia entrano in un mare dai colori intensi e tutto intorno c’è una vegetazione mediterranea e selvatica, siamo in Costiera Amalfitana, una lingua di terra sospesa tra storia e leggenda. Diventata patrimonio dell’umanità nel 1997, non solo per la bellezza paesaggistica, ma per la straordinaria valenza storica di questo luogo che è sempre stato un crocevia di popoli e di culture fin dall’antichità.

Costiera Amalfitana: le civiltà che hanno lasciato il segno

Gli Etruschi sono stati i primi ad abitare questa costa e a capirne la straordinaria funzionalità. Infatti, grazie alle sue insenature e al gioco di correnti, questo popolo vi fondò diversi porti così da rendere tutta la Costiera Amalfitana una sorta di antichissima autostrada dove circolavano merci, conoscenze e guerrieri.

Nel corso della storia, su queste coste ci sono passate tutte le civiltà antiche lasciando ciascuno il proprio segno indelebile. I greci, per esempio, attraversarono la costiera per poi fondare la Città di Posedonia, Paestum, poi Elea che i Romani ribattezzarono Velia e, infine, Neapolis, la città nuova. Gli antichi romani, invece, fecero della Costiera Amalfitana la zona residenziale per eccellenza, dove le famiglie più importanti di Roma venivano a trascorrere le vacanze. Ciascuna di queste civiltà ha lasciato segni indelebili del proprio passaggio. Infatti, sono state ritrovati resti di ville di nobili imperatori, terme, templi e tracce di antichi porti commerciale.

A Punta Campanella, in particolare, possiamo vedere i resti del tempio di Atena costruito dai Greci. Nella parte pianeggiante, ancora oggi è visibile la fenditura nella roccia da cui parte una scalinata impervia che porta fino alla scogliere dove attraccavano le navi cariche di libagioni da offrire alla dea Atena e lungo questo tragitto, con un po’ di attenzione, si può leggere una scritta in Osco incisa sulla pietra che indicava il punto di approdo al Santuario di Atena.

Nel Medioevo, la Costiera Amalfitana si caratterizza per la presenza di tanti paesini incastonati come pietre preziose tra insenature rocciose. Questi paesini erano spesso bersaglio di incursioni saracene devastanti. Infatti, a quell’epoca, i Saraceni terrorizzavano le popolazioni che abitavano in costiera amalfitana e in penisola Sorrentina, per la loro ferocia e brutalità. Per tentare di difendersi dalle invasioni saracene furono costruite diverse torri di avvistamento lungo la Costiera e, in particolare, quella che sorge a Punta Campanella, tutt’oggi perfettamente conservata,  fu espressamente commissionata dal vice Re di Napoli, Pedro de Toledo.

Navigando lungo la costiera da Sorrento verso Amalfi di queste torri se ne contano circa una trentina. Molte conservano ancora ottime condizioni, al punto da essere diventate dei magnifici ristoranti a picco sul mare.

La Costiera Amalfitana, culla del mito delle Sirene

In questo lembo di terra sospeso tra il cielo e il mare è nato uno dei miti più famosi di tutti i tempi, che ha ispirato perfino il sommo poeta Omero. Secondo la leggenda, la costiera, più precisamente, Punta Campanella ospitava tre fanciulle, o meglio, tre figure mitologiche: Leucosia, Partenope e Ligea che, approfittando della vista spettacolare che offre quel punto preciso della costa, si divertivano ad ammaliare i naviganti con il loro canto fino a far schiantare le loro navi contro le rocce. Nasce così il mito delle Sirene che ha ribattezzato la costiera come “Terra delle Sirene”.

Come arrivare in costiera amalfitana

In Costiera Amalfitana ci si può arrivare da Salerno, da Agerola e da Sorrento, quest’ultimo è il percorso consigliato perché è di sicuro il più panoramico. Si può percorrere con l’auto o si può scegliere di prendere un bus, ma attenzione, d’estate sono esasperatamente affollati. Infatti, il periodo migliore per visitare la costiera amalfitana è Aprile e la prima metà di maggio, dopo di ché il traffico, la difficoltà a trovare parcheggio o i bus affollati possono seriamente compromettere la passeggiata in costiera.

Il modo migliore per visitare la costiera amalfitana in estate è sicuramente il tour in barca.
Lontani dal caos, ci si gode tutta la bellezza della Costiera vista dal mare approfittando anche di una prospettiva privilegiata che permette di ammirare i segni della storia e navigare nel mito.

Excursion Boat Sorrento offre tour privati e tour condivisi in Costiera Amalfitana che includono la visita del centro storico di Positano ed Amalfi per garantire un’esperienza completa ed emozionante.